Regolamento Istituto e patto corresponsabilità

Regolamento d'Istituto e Patto Corresponsabilità a.s. 2025 - 2026

PUBBLICATO ANCHE SUL DIARIO DEGLI ALUNNI

Regolamento d'Istituto aggiornato e Patto di corresponsabilità educativa deliberato il 12 aprile 2023 

 L’Istituto Comprensivo di Pietra Ligure adotta il presente Regolamento per:

 -  realizzare pienamente gli obiettivi propri della scuola;

-  ottimizzare l’impianto organizzativo;

-  utilizzare in modo adeguato e funzionale risorse umane e spazi;

-  tutelare la sicurezza personale, altrui e propria;

-  stabilire i comportamenti richiesti ad operatori ed utenti;

-  salvaguardare il patrimonio.

Il presente regolamento costituisce riferimento e norma per il personale, per gli alunni, per l’utenza in genere dell’Istituto, ha validità per tutti i plessi dell’Istituto, fatte salve le esplicitate differenze locali che vengono demandate ai regolamenti dei singoli plessi.

 
 1 - ALUNNI

Articolo 1 - Ingresso e accoglienza 

Gli alunni devono arrivare puntualmente a scuola dove sono accolti dai docenti nell’atrio o nelle classi secondo le disposizioni previste nei singoli plessi.

 
Articolo 2 - Comunicazioni scuola - famiglia 

Gli alunni della Scuola Primaria e delle classi prime della Scuola Secondaria di primo grado devono portare quotidianamente il diario scolastico che un mezzo di comunicazione tra scuola e famiglia e deve essere custodito integro. Per tutti gli alunni, in particolare quelli iscritti alle classi delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria è lo strumento ufficiale prevalente di comunicazione scuola-famiglia. 

I genitori sono invitati a controllare ogni giorno i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola sul registro elettronico e/o sul diario e ad apporre la propria spunta e/o firma per presa visione. Per la scuola dell'infanzia le comunicazioni vengono affisse in bacheca nei singoli plessi e sul registro elettronico.

Articolo 3 - Ritardi - assenze

 

1.   Alla scuola primaria e secondaria di primo grado i ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno stesso o il giorno successivo tramite registro elettronico e/o diario. 

Per tutti gli ordini scolastici, il verificarsi di ripetuti ritardi in un lasso di tempo breve comporta la segnalazione al Dirigente Scolastico. 

2.   Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite registro elettronico e/o diario e devono essere presentate al rientro in classe, all’inizio della prima ora di lezione, all’insegnante che provvederà a verificare.

3.   In caso di ritardi o assenze ingiustificate, saranno adottati provvedimenti disciplinari.

 Articolo 4 - Uscite anticipate

Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. 

In caso di necessità i genitori potranno preventivamente avvertire la scuola tramite mail al docente coordinatore di classe ovvero comunicazione sul diario per la scuola primaria ovvero verbalmente per la scuola dell’infanzia. L’alunno dovrà essere prelevato personalmente da un genitore, ma è possibile delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento.
Ciò vale anche quando l’alunno sporadicamente non dovesse utilizzare la mensa.

 Articolo 5 - Esoneri 

Gli alunni che per motivi di salute non potranno seguire le lezioni di Scienze Motorie per l’intero anno scolastico dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata da un genitore e, a richiesta, la certificazione medica attestante l’effettiva impossibilità a partecipare all’attività pratica prevista. L’esonero riguarda comunque la sola attività pratica: l’alunno non viene esonerato dalla parte teorica per la quale viene regolarmente valutato. 

Articolo 6 - Assistenza e vigilanza in orario scolastico

1.   Gli alunni non possono lasciare l'aula senza l'autorizzazione dell'insegnante. 

2.    Al cambio di insegnante nella classe non è consentito agli alunni di uscire dall’aula e/o di schiamazzare nei corridoi disturbando il regolare svolgimento dell’attività didattica nelle altre classi. 

3.    Durante gli intervalli sia all’interno dell’edificio sia nei vari cortili, gli alunni dovranno seguire le indicazioni degli insegnanti preposti all’assistenza secondo le regole vigenti nei diversi plessi dell’Istituto in modo da evitare ogni occasione di rischio e di pericolo.

 Articolo 7 - Norme di comportamento 

1.  Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile. Sono inoltre tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola e, in alcuni momenti, possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni. 

2.  Tutti devono poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze altrui; saranno pertanto puniti con severità tutti gli episodi di violenza o di prevaricazione che dovessero verificarsi tra gli alunni. 

3.   Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni, evitando di portare oggetti di valore e/o denaro di cui la scuola non può rispondere. 

4.  È severamente vietato utilizzare telefoni cellulari all’interno delle strutture scolastiche; per qualsiasi comunicazione di emergenza tra alunno e famiglia è a disposizione il telefono della scuola. In alcuni casi i docenti si riservano il diritto di ritirare i cellulari. A discrezione del docente il cellulare potrà essere usato solo per attività didattiche e sotto la sorveglianza del docente.

 

5.  Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale o danni alle suppellettili della scuola o del Comune saranno tenuti a risarcire i danni. 

6. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più  elementari norme di igiene e pulizia. 

7.  L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico e adeguato alle attività proposte, nella scuola Primaria gli alunni sono tenuti ad indossare il grembiule. Qualora venisse rilevato un abbigliamento non adatto all'ambiente scolastico verrà segnalato prima all'alunno ed eventualmente alla famiglia. 

8.   Durante la mensa gli alunni devono rispettare le indicazioni fornite dai docenti in assistenza e mantenere un comportamento corretto, che consenta di vivere come momento educativo anche quello del pasto. Comportamenti inadeguati segnalati ripetutamente dai docenti, comporteranno un allontanamento definitivo dal servizio mensa.

 

     Non è consentito giocare a pallone durante l’intervallo mensa.

9.   Non è consentito masticare chewing-gum durante le lezioni.

10.Gli alunni della Scuola Secondaria di Pietra Ligure che arrivano prima delle ore 8 possono aspettare l’inizio delle lezioni all’interno del cortile mantenendo un comportamento adeguato.

2 - DOCENTI

Art 8 - Assegnazione dei docenti alle classi

1.   I docenti a tempo indeterminato saranno assegnati alle classi e nei diversi plessi dell’Istituto secondo i seguenti criteri:

-Continuità didattica

-Richieste scritte dei docenti e aggregazioni spontanee

-Anzianità nella graduatoria di Istituto

-Specifiche competenze dei docenti derivanti da corsi di aggiornamento e/o sperimentazioni

-Discrezionalità del Dirigente Scolastico nei casi in cui l’interesse pubblico debba ritenersi prevalente rispetto all’utilizzo dei criteri summenzionati.

2.   I docenti a tempo determinato e i supplenti annuali saranno assegnati tenendo conto di:

-Eventuale continuità didattica

-Posizione nelle graduatorie provinciali permanenti e in quelle d’istituto

-Discrezionalità del Dirigente Scolastico nei casi in cui l’interesse pubblico debba ritenersi prevalente rispetto all’utilizzo dei criteri summenzionati.

3.   Per l’assegnazione delle cattedre di sostegno vengono individuati i seguenti criteri:

-Continuità didattica

-Titoli specifici relativi alla tipologia di disabilità

-Parere del gruppo di lavoro per l’inclusione (G.L.I.)

-Anzianità nella graduatoria di Istituto

-Discrezionalità del Dirigente Scolastico nei casi in cui l’interesse pubblico debba ritenersi prevalente rispetto  
 all’utilizzo dei criteri summenzionati.

Articolo 9 - Ingresso e accoglienza 

1. Ciascun docente deve trovarsi nell’edificio almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. Al suono della prima campanella i docenti della prima ora accoglieranno la classe, che si presenterà secondo l’ordine stabilito, e si avvieranno subito nelle aule. 

2.    Al suono della seconda campanella dovranno avere inizio le lezioni. La puntualità sul luogo di lavoro deve essere costantemente garantita.

 Articolo 10 - Compilazione registri

 

1.   Il docente della prima ora deve segnalare sul registro elettronico di classe gli alunni assenti, controllare quelli dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata giustificazione (scuola primaria e secondaria di primo grado).

 

2.  Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà il nominativo al Dirigente Scolastico e l’assenza verrà considerata “ingiustificata”. A tal riguardo verranno convocati i  genitori.

 

3.   In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe. Se un alunno richiede, con permesso scritto di un genitore, di uscire anticipatamente, il docente dovrà annotare l’uscita sul registro di classe ed accertarsi che l’alunno sia prelevato dal genitore stesso o da persona munita di delega scritta del genitore/tutore corredata con copie dei documenti di identità del delegante e del delegato.

 

4.   I docenti della scuola secondaria di primo grado devono indicare sempre sul registro elettronico di classe le verifiche programmate, gli argomenti svolti e i compiti da svolgere a casa, entro ventiquattro ore dalla lezione previo avviso verbale in classe o dettatura sul diario (scuola primaria e classe prima scuola secondaria)

 

Articolo 11 - Assistenza e vigilanza in orario scolastico

 

1.   Durante l’attività didattica la classe non può essere abbandonata per alcun motivo dal docente titolare se non in presenza di un altro docente o di un collaboratore scolastico che svolga attività di vigilanza. Gli alunni non possono essere lasciati senza assistenza, i collaboratori scolastici in servizio si adopereranno per cooperare alla vigilanza, specialmente nella Sc. Secondaria dove i cambi di docenti sono più frequenti.

 

2.    Alla fine di ogni periodo di lezione, il docente affida la classe al collega che subentra e si trasferisce con la massima sollecitudine nella nuova classe. Qualora due docenti debbano subentrare reciprocamente, uno dei due affida temporaneamente la classe ad un collaboratore scolastico.

 

3.    L’assistenza dei docenti durante l’intervallo deve avvenire nello spazio antistante le aule in modo da poter controllare e prevenire ogni occasione di rischio. Un collaboratore scolastico garantisce il regolare afflusso degli alunni ai servizi igienici.

 

4.   Gli alunni non possono essere incaricati di alcun compito fuori dall’aula relativo al funzionamento scolastico (fotocopie, vocabolari, registratori, materiale dei docenti…) a tale scopo sono preposti i collaboratori scolastici.

5.   L’accesso alla mensa è organizzato nei vari giorni e con insegnanti incaricati dell’assistenza.

 

6. Al termine della refezione, gli alunni assistiti dagli insegnanti sostano nel cortile antistante l’edificio scolastico, qualora le condizioni meteorologiche lo permettano; in caso contrario ritornano al piano delle aule e si fermano nello spazio antistante le stesse.

 

7.  Al termine delle attività didattiche ogni docente accompagna la propria classe fino al portone d’uscita. Nella scuola Secondaria di Pietra Ligure al suono campanella gli alunni usciranno accompagnati da un docente e un collaboratore fino al portone.

 

Nella Scuola Secondaria di primo grado di Borgio Verezzi e in tutte le Scuole Primarie l’uscita è regolata secondo le esigenze di sicurezza dei singoli plessi.

Articolo 12 - Norme di comportamento 

1.   I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola-famiglia più trasparente ed efficace. I rapporti con le famiglie della scuola secondaria si svolgono anche in un’ora settimanale fissata dai docenti e comunicata sul diario e apposita sezione del registro elettronico. I Genitori che intendano conferire con un insegnante al di fuori dell’orario prefissato, possono richiedere appuntamento tramite diario e/o mail istituzionale. 

2.   I docenti sono tenuti ad avvertire le famiglie tempestivamente tramite colloquio individuale o eventuale convocazione ufficiale da parte della Segreteria alunni per un colloquio con il docente coordinatore, in caso di scarso profitto degli allievi, al fine di ricercare le più opportune soluzioni, mirate ad un recupero individualizzato. 

3.   In caso di assenza del docente e di impossibilità a garantire la sorveglianza degli
     alunni l’orario delle attività didattiche potrà subire alcune modifiche strettamente
     necessarie e comunicate tempestivamente alle famiglie tramite diario e/o registro
   elettronico. Inoltre le classi potranno essere divise con il criterio stabilito dai                     
coordinatori all’inizio dell’anno. Gli alunni sono tenuti a rispettare tale criterio e a       
  recarsi nella classe a loro assegnata. 
     (Salvo restrizioni dovute dalla situazione sanitaria).

 4.   In caso di sciopero, comunicato tramite registro elettronico, potrebbe non essere garantito il regolare ingresso e svolgimento delle lezioni.

3 - GENITORI

Articolo 13 – Norme Generali

 

1. Prima dell’inizio dell’anno scolastico alle famiglie è richiesto di versare la quota comprendente assicurazione scolastica, diario (per classi scuola primaria e prime scuola secondaria) e divisa sportiva per scuola secondaria.

 

2.   Le famiglie autorizzano all’inizio dell’anno scolastico le eventuali uscite sul territorio comunale, riprese video e fotografie per scopi didattici tramite compilazione di apposito modulo sul registro elettronico e/o diario scolastico.

 

3.   Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule e nei corridoi dall’inizio delle attività didattiche.

 

4.   L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio.

5.   I Genitori possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento dei docenti.

 

6.   Non è consentito portare qualsiasi tipo di materiale dimenticato a casa dagli alunni, durante lo svolgimento delle lezioni, né recuperare, senza autorizzazione, al termine delle lezioni materiale dimenticato in classe dal figlio/a.

 

7.   Durante le assemblee e gli incontri con gli insegnanti non è consentito l’accesso ai locali scolastici ai minori, in quanto non è prevista vigilanza.

 

4 - REGOLAMENTO di  DISCIPLINA

Articolo 14 - Valutazione del comportamento degli studenti

                           Finalità della valutazione del comportamento degli studenti

 

1. La valutazione del comportamento degli studenti risponde alle seguenti prioritarie finalità: 

-  accertare i livelli di apprendimento e di consapevolezza raggiunti, con specifico riferimento alla cultura e ai valori della cittadinanza e della convivenza civile;

 

-    verificare la capacità di rispettare il complesso delle disposizioni che disciplinano la vita di ciascuna istituzione scolastica; 

-   diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri degli studenti all’interno della comunità scolastica, promuovendo comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri;

 

Caratteristiche ed effetti della valutazione del comportamento 

2.  La valutazione del comportamento degli studenti nella scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo grado è espressa con un giudizio sintetico.

 

3.  La valutazione in questione viene espressa collegialmente dal Consiglio di classe e concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente.

 

4. La valutazione del comportamento scorretto, riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo di studi.

 

5.   La votazione del comportamento scorretto di cui al comma 4 del presente articolo può essere attribuita dal Consiglio di Classe in presenza di reiterati comportamenti di particolare gravità sulla base delle disposizioni di legge.

 

Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento

 

6.    Ai fini della valutazione del comportamento dello studente, il Consiglio di classe tiene conto dell’insieme dei comportamenti posti in essere dallo stesso durante il corso dell’anno.

 

7.    La valutazione espressa in sede di scrutinio intermedio o finale non può riferirsi ad un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale.

 

Articolo 15 - Sanzioni disciplinari (Scuola Secondaria di Primo grado)

 

1.   Viste le norme relative al comportamento che gli alunni devono tenere nel contesto scolastico, visti gli obblighi di sorveglianza dei docenti, visto il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti” e s.m.i., visto il Patto Formativo condiviso con le famiglie degli alunni, l’Istituto stabilisce le sanzioni disciplinari da erogare agli alunni in caso di comportamento non conforme.

Le violazioni alle norme contenute nel presente regolamento comporteranno l’applicazione di sanzioni disciplinari.

 

2. I provvedimenti, disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.

 

3.   Può essere applicata la sanzione disciplinare dell’ammonizione privata o in classe a coloro che si renderanno responsabili delle violazioni, non gravi, relative a comportamenti scorretti e improntati a mancanza di rispetto nei confronti degli operatori scolastici, dei docenti, del capo di istituto e dei loro compagni.

 

4.     Può essere applicata la sanzione disciplinare della censura scritta con comunicazione alla famiglia nei confronti degli studenti che continueranno a reiterare i comportamenti di cui al capo precedente, nonché nei confronti di coloro che assumeranno atteggiamenti di violenza, anche verbale, nei confronti dei compagni, o che si allontaneranno dall’aula o dall’edificio scolastico, senza autorizzazione.

 

Le stesse sanzioni potranno essere applicate agli studenti che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari, i sussidi didattici o arrecano danni al patrimonio della scuola. I comportamenti di cui sopra, reiterati nonostante gli interventi indicati, determineranno l’annotazione sul registro di classe e la contestuale comunicazione al capo di istituto, che provvederà alle sanzioni disciplinari del caso.

 

5.   La sanzione disciplinare dell’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica, rapportata alla gravità dell’infrazione, e verrà disposta dal Consiglio di Classe.

 

6.   L’alunno ha il dovere di svolgere, a casa, il compito assegnato, inteso come ripensamento di quanto proposto, in modo ordinato e completo.

 

7.    L’istituto Comprensivo dispone dell’Organo di Garanzia costituito da: due genitori, un docente e presieduto dal Dirigente Scolastico, al quale la famiglia può rivolgersi qualora ritenesse che il proprio figlio abbia ricevuto una sanzione disciplinare ingiusta.

                                                                  PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 

Mancanze

Sanzioni

Organo Competente

 

 

 

 Presentarsi in ritardo a scuola senza  giustificazione o assentarsi dalla 
 classe senza validi motivi.

 

 . Annotazione sul diario e/o registro elettronico.

 . Nota disciplinare sul registro elettronico.

 . Se reiterate sanzione del Dirigente.

 

. Docente di classe

. Docente di classe

. Dirigente Scolastico

 


 Spostarsi senza motivo o senza 
autorizzazione nell’aula o nell’Edificio.

 

. Richiamo Verbale.

. Annotazione sul diario e/o registro elettronico.

. Convocazione dei Genitori.

. Se reiterata sanzione del Dirigente.

 


. Docente di classe

. Docente di classe

 Disturbare o rendersi protagonisti inopportuni durante le attività

. Richiamo Verbale.

. Docente di classe

 

. Se reiterata, annotazione sul diario e/o registro elettronico

. Docente di classe

 

. Convocazione dei Genitori.

. Dirigente Scolastico

 

. Se reiterata, sospensione da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza.

. Consiglio di classe

 

 

 

 


 Non eseguire i compiti assegnati e non portare il materiale didattico.


.
 Annotazione sul diario e/o registro elettronico dell’insegnante e richiesta di svolgimento per la lezione successiva;

. Avviso alla famiglia con richiesta di collaborazione e controllo.

. Se reiterata, convocazione della famiglia.


. Docente di classe


. Docente di classe


. Coordinatore di classe

 

 

Portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività e/o pericolosi.


. Confisca immediata del materiale, annotazione sul diario e/o registro elettronico, consegna ai genitori;

. Se usati in modo pericoloso, sospensione dalle

lezioni da 1 a 15 giorni con o senza obbligo di frequenza.


. Docente di classe


. Consiglio di Classe

 


Dimenticare di far sottoscrivere alle

famiglie i documenti scolastici in uso

nell’Istituto.


. Richiamo Verbale.

. Se reiterata, annotazione sul diario e/o registro elettronico.

 


. Docente di classe

. Docente di classe

 

 

Falsificare le firme su comunicazioni degli insegnanti o su verifiche o su

assenza.


. Convocazione dei genitori e sospensione   da 1 a 5 giorni con o senza obbligo di frequenza.


. Coordinatore di classe

. Consiglio di Classe

 

Sporcare intenzionalmente,

danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali.

. Richiamo verbale e ricostruzione dello stato precedente con convocazione dei genitori.

. Sospensione visite d’istruzione e/o uscite didattiche.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o senza obbligo di frequenza.

. Risarcimento danni (è un dovere non una sanzione)



. Docente di classe


. Coordinatore di classe

. Consiglio di classe

. Consiglio di classe

 

 

Offendere con parole, gesti o azioni gli operatori scolastici o i compagni.

 . Invito a presentare le proprie scuse.

. Se reiterata, annotazione sul diario e/o registro elettronico e convocazione dei genitori.

. Richiedere all’alunno che ha causato l’atto,
  un percorso di consapevolezza e riflessione sulle
  motivazioni che lo hanno portato a tale gesto,
  per ragionare sull’accaduto.

. Sospensione visite d’istruzione e/o uscite didattiche.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o senza obbligo di frequenza.

 

 

 

. Docente interessato

. Docente interessato e

coordinatore.

. Consiglio di classe

 



. Consiglio di classe

 

 

 

 

Usare un linguaggio non consono all’ambiente scolastico (turpiloquio).


. Richiamo verbale.

. Richiedere all’alunno che ha causato l’atto, un percorso di consapevolezza e riflessione sulle motivazioni che lo hanno portato a tale gesto, per ragionare sull’accaduto.

. Se reiterata, annotazione sul diario e/o registro elettronico e convocazione dei genitori.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o senza obbligo di frequenza.


. Docente di classe

. Docente di classe e

coordinatore

 

 

 

 

. Consiglio di Classe

 

 

 
 Comportarsi in modo violento e/o aggressivo nei confronti dei compagni o del personale.


. Annotazione sul diario e/o registro elettronico e
convocazione dei genitori.

. Richiedere all’alunno che ha causato l’atto,
  un percorso di consapevolezza e riflessione sulle
  motivazioni che lo hanno portato a tale gesto,
  per ragionare sull’accaduto.

. Sospensione visite d’istruzione e/o uscite didattiche.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o  senza obbligo di frequenza.

. Se persiste una situazione di pericolo per    l’incolumità altrui, allontanamento dall’Istituzione

Scolastica fino alla cessazione del rischio.

. Risarcimento dei danni (è un dovere, non una sanzione).


. Docente di classe e

coordinatore

. Consiglio di Classe

 

 

 

 

 

. Dirigente Scolastico

 


Usare il cellulare o tenerlo acceso
durante la giornata scolastica.


. Richiamo verbale, confisca immediata con
riconsegna al termine delle lezioni e annotazione sul diario e/o registro elettronico.

. Se reiterata, confisca immediata con consegna ai genitori, eventuale sospensione da 1 a 3 giorni, con o senza obbligo di frequenza.

 


. Docente di classe

 

 

. Consiglio di classe

 

. Consiglio di classe


Usare il cellulare in modo lesivo della dignità della persona.

 
. Annotazione sul diario e/o registro elettronico e convocazione dei genitori.

. Richiedere all’alunno che ha causato l’atto, un percorso di consapevolezza e riflessione sulle motivazioni che lo hanno portato a tale gesto, per ragionare sull’accaduto.

. Segnalazione alla Polizia Postale.


. Docente di classe e coordinatore

. Consiglio di classe

 

  

Dirigente Scolastico


Fumare nei locali scolastici e nelle sue
pertinenze.


. Confisca immediata delle sigarette, annotazione sul diario e/o registro elettronico e
convocazione dei genitori.

. Sospensione visite d’istruzione e/o uscite didattiche.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o senza obbligo di frequenza.

. Sanzione pecuniaria, come da normativa vigente.


. Docente di classe e
coordinatore

. Consiglio di classe


Non osservare le disposizioni o
rganizzative e di sicurezza contenute nel Regolamento di Istituto.


. Richiamo verbale.

. Se reiterata, annotazione sul diario e/o registro elettronico.

. Convocazione dei genitori.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o senza obbligo di frequenza.


. Docente di classe

. Docente di classe

 

. Coordinatore

. Consiglio di classe

 


Ogni altro comportamento che, nella
situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall’insegnante.


. Le sanzioni saranno commisurate alla gravità
del comportamento


. Docente di classe

. Coordinatore

. Consiglio di classe

. Dirigente Scolastico


Uso improprio di dati e notizie personali, foto e riproduzioni, in netta violazione della Privacy. Divulgazione di queste notizie sui social network.

 . Annotazione sul diario e/o registro elettronico e      convocazione dei genitori.

 . Richiedere all’alunno che ha causato l’atto, un percorso di consapevolezza e riflessione sulle motivazioni che lo hanno portato a tale gesto, per ragionare sull’accaduto.

. Se reiterata, sospensione da 1 a 15 giorni, con o senza obbligo di frequenza.

 . Segnalazione alla Polizia Postale.

 

. Docente di classe

. Coordinatore

. Consiglio di classe

. Dirigente Scolastico

 

 5 - ORGANI COLLEGIALI

Articolo 16 - Disposizioni generali

 

Sono Organi Collegiali: Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti, Consiglio di Classe, Consiglio di Interclasse, Consiglio di Intersezione.

 

Articolo 17 - Norme di funzionamento dei Consigli di Classe.

 

1. Il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente, suo delegato, membro del Consiglio, ed è convocato con la presenza di tutte le componenti oppure con la sola presenza dei docenti.

2.  Il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle attività funzionali all’insegnamento concordato ed approvato prima dell'inizio delle lezioni.

 

6 - SERVIZI AMMINISTRATIVI E AUSILIARI

Articolo 18 - Funzioni amministrative, gestionali ed operative

 

1.    Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico dalle 10,30 alle ore 12.30 il martedì e il giovedì e dalle 15.00 alle 17.00, il lunedì e mercoledì per il periodo 1/9-30/6. La scuola assicura all’utente tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

 

2.   Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico su appuntamento.

 

3.   La richiesta formale di accesso agli atti amministrativi sarà presentata direttamente al dirigente scolastico, che concederà l’autorizzazione nei modi e nei tempi previsti dalla normativa.

 

4.    Il personale ausiliario è impegnato a rendere e conservare l’ambiente scolastico pulito e accogliente, altresì nella sorveglianza dell’entrata e dell'uscita degli alunni, in supporto ai docenti, e con la presenza davanti ai servizi e alle porte dei corridoi durante l’intervallo delle lezioni. 

5.   La scuola si impegna a sensibilizzare le istituzioni interessate al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna.

 7 - GESTIONE DELLE RISORSE

Articolo 19 - Uso dei laboratori e delle aule speciali

 

1.   Le responsabilità inerenti all'uso dei laboratori e delle aule speciali competono all'insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza ed assistenza agli alunni.

2.   I laboratori e le aule speciali devono essere lasciati in perfetto ordine.

 Articolo 20 - Distribuzione materiale informativo e pubblicitario

 

1.    Nessun tipo di materiale informativo o pubblicitario potrà essere distribuito nelle classi e nell'area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.

 

2.   È garantita la possibilità di informazione ai genitori da parte di enti, associazioni culturali, ecc. previo parere favorevole del Consiglio d’Istituto.

3.   La scuola non consentirà la circolazione di informazione pubblicitaria a scopo economico e speculativo.

4.   Il Dirigente Scolastico disciplinerà la circolazione del materiale.

8 - PREVENZIONE E SICUREZZA

Articolo 21 - Accesso di estranei ai locali scolastici

 

1.    Qualora i progetti didattici presentati e regolarmente inseriti nel POF prevedano l’intervento di persone estranee, queste devono essere espressamente incaricate per iscritto dal Dirigente Scolastico.

 

Gli "esperti" permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.

 

2.   Nessun'altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell'edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.

  Articolo 22 - Somministrazione di farmaci

 

1.    Nell’ambiente scolastico devono essere disponibili solo i parafarmaci per le eventuali medicazioni di pronto soccorso (come in cassetta di pronto soccorso, secondo norme del D. Lgs. n. 81/2008

 

2.    Per casi particolari relativi a motivi terapeutici di assoluta necessità, che richiedano da parte degli alunni l’assunzione di farmaci durante l’orario di frequenza, i genitori devono presentare al Dirigente Scolastico specifica richiesta che verrà indirizzata all’ASL di competenza per attivare l’iter previsto e la compilazione del Protocollo di

 

Somministrazione. Nessun farmaco può essere somministrato dal personale scolastico al di fuori dei Protocolli Somministrazione Farmaci.

 

Articolo 23 - Divieto di fumo

1.    È assolutamente vietato fumare in ogni spazio all’interno degli edifici scolastici e negli spazi di pertinenza.

 Articolo 24 - Uso del telefono

  1. L'uso del telefono della scuola è consentito. agli studenti solo per comunicare alla famiglia eventuali stati di malessere

      2. L’utilizzo del telefono cellulare durante le ore di attività didattica non è consentito sia agli alunni che agli insegnanti.

  

3. È vietato a tutti gli studenti l’uso dei telefoni cellulari all’interno dell’Istituto e pertanto questi dovranno essere spenti. Gli studenti che venissero sorpresi ad usare il telefono cellulare o con un telefono cellulare acceso subiranno la requisizione temporanea dello stesso.

4.    Per gli studenti della scuola secondaria di primo grado la gestione dello smartphone segue il REGOLAMENTO UTILIZZO SMARTPHONE ALL'INTERNO DEGLI EDIFICI SCOLASTICI (APPENDICE D).

Articolo 25 - Utilizzo della fotocopiatrice

La  fotocopiatrice   è  solo  a  disposizione   dei  docenti  per  tutto  quanto  può  occorrere per  l’attività    didattica.

Non è consentito agli alunni fotocopiare pagine dei libri di testo.


Articolo 26 - Funzionamento della palestra

Per entrare in palestra è obbligatorio calzare le apposite scarpe da ginnastica (suola in gomma).

 

Si fa obbligo agli studenti di cambiarsi le calzature negli spogliatoi. Nel caso ci siano esercitazioni esterne, prima di procedere ad attività interne, sarà dovere di ciascuno provvedere all’accurata pulizia delle calzature. Anche gli studenti che, per giustificati motivi, non partecipano attivamente alle lezioni di educazione fisica, possono accedere al locale palestra solo con le apposite scarpe da ginnastica.

Negli spogliatoi gli studenti dovranno tenere un comportamento corretto e responsabile. 

Si raccomanda a tutti gli studenti una particolare cura per l’igiene della persona, delle proprie cose e degli ambienti comuni.

 9 - USCITE, VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

APPENDICE C - REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE

10- BULLISMO E CYBERBULLISMO


La scuola, in quanto luogo di formazione, inclusione e accoglienza, pone tra i suoi obiettivi primari il raggiungimento del benessere di ciascun singolo studente: la salute e la serenità psico-fisica della persona rappresentano infatti condizioni imprescindibili per il conseguimento di tutti gli altri obiettivi educativi e didattici che la scuola si pone.

Compito specifico delle varie componenti scolastiche è quello di educare e di vigilare, in sinergia con le famiglie e gli

enti del territorio, affinché ciascun alunno svolga con serenità il proprio percorso di apprendimento e di crescita, l’Istituto, dunque, nell’ambito dell’educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet, si impegna, a prevenire, individuare e combattere il bullismo e il cyberbullismo in tutte le forme.

 

 

Il bullismo è un fenomeno ormai noto a scuola e viene definito come il reiterarsi di comportamenti e atteggiamenti diretti o indiretti volti a prevaricare un altro con l’intenzione di nuocere, con l’uso della forza fisica o della prevaricazione psicologica. Per potere parlare di bullismo dobbiamo essere in presenza di:

• Prepotenze intenzionali e soprusi che avvengono per lo più in un contesto di gruppo

• Azioni continuative e persistenti

• Azioni che mirano deliberatamente a danneggiare qualcuno in vari modi: verbale, fisico o psicologico

• Disparità di forze tra chi attacca e chi subisce: la persona oggetto di prepotenze non è capace di difendersi da sola

Non si può parlare di bullismo per singoli episodi di prepotenza, di tipo del tutto occasionale.

Il cyberbullismo, o bullismo on line, è un’azione aggressiva e intenzionale, messa in atto da un individuo o da un gruppo di persone, utilizzando mezzi elettronici, nei confronti di una persona che non può facilmente difendersi.

 Procedura d’intervento:

 a. Segnalazione

L’Istituto predispone un modulo di segnalazione di presunti casi di bullismo che può essere compilato da alunni e docenti e sarà raccolto dal Docente coordinatore di classe o dal team d’Istituto antibullismo e cyberbullismo.

 Si attiveranno adeguate azioni informative presso gli studenti e le loro famiglie per rendere efficace la raccolta delle segnalazioni.

b. Valutazione

Il team condurrà una serie di colloqui con le persone coinvolte con lo scopo di:

- avere informazioni sull’accaduto;

- valutare la tipologia e la gravità dei fatti; avere informazioni su chi è coinvolto nei diversi ruoli (attori, vittime, testimoni passivi, potenziali difensori);

- capire il livello di sofferenza della vittima;

- valutare le caratteristiche di rischio del bullo.

I colloqui saranno guidati da schede che aiutano a valutare il grado di sofferenza della vittima e il livello di rischio del bullo. I casi saranno valutati attentamente dal referente/team, dal Dirigente Scolastico e coinvolgerà poi i docenti del consiglio di classe.

c. Interventi

Sulla base delle informazioni raccolte si delinea il livello di priorità dell’intervento e su questa base il team definirà le azioni da intraprendere.

 Interventi possibili:

 • Approccio educativo con la classe

• Intervento individuale con il bullo e con la vittima

• Gestione della relazione all’interno del gruppo

• Coinvolgimento della famiglia

• Supporto intensivo a lungo termine e di rete

 
Gli interventi della Scuola nei casi di bullismo devono essere rivolti sia alla vittima sia al bullo.

Nei riguardi della prima, saranno necessari interventi di sostegno psicologico che la aiutino ad uscire dalla situazione di vittimizzazione e quindi a diminuire il suo livello di sofferenza.

Nei riguardi del secondo, oltre alle dovute azioni sanzionatorie, è necessario avviare un processo educativo che mira alla riparazione del danno fisico e/o psicologico arrecato, ad aumentare la consapevolezza e il senso di responsabilità verso le proprie azioni, la competenza empatica e, quindi, correggere e ridimensionare i comportamenti a rischio, ancora relativamente poco gravi, che possono portare in età adulta a comportamenti decisamente devianti.

Gli interventi educativi coinvolgeranno anche il gruppo, le figure secondarie come i testimoni passivi e i potenziali difensori, che nell’intervento educativo possono fare la vera differenza.

 d. Sanzioni

Si riafferma quanto stabilito nella Tabella sanzioni disciplinari.

 

e -Procedura

Comunicazione alla famiglia della vittima da parte del docente referente (convocazione scritta o telefonica) con

coinvolgimento di tutto il consiglio di classe per la gestione del caso, concordando modalità di soluzione e analizzando

le risorse disponibili dentro e fuori della scuola (psicologo, medico, altri…);

Comunicazione ai genitori del bullo (convocazione) con lettera del Dirigente;

Convocazione del Consiglio di classe e valutazione del tipo di provvedimento disciplinare, secondo la gravità

Eventuale avvio della denuncia ad un organo di polizia o all’autorità giudiziaria (Questura, Carabinieri, ecc.)
per attivare un procedimento penale (eventuale querela di parte);

Eventuale segnalazione ai Servizi Sociali del Comune

 

f - Rilevanza civile e rilevanza penale

Sia per il bullismo tradizionale che per il cyberbullismo si pone il problema della tutela giuridica della vittima e quello

della configurabilità di una responsabilità penale del minore che ne sia l’autore.

Il cyberbullismo, al pari di bullismo e mobbing, di per sé non costituisce reato, ma può degenerare in azioni

penalmente rilevanti quali la molestia, la violenza privata, lo stalking, l'induzione al suicidio, l'omicidio etc. e,
pur mancando leggi specifiche, diverse norme di legge nel codice civile, penale e nella Costituzione puniscono i
comportamenti dei bulli e dei cyberbulli.

 

APPENDICE (consultabile sul sito web della scuola) 

  1. REGOLAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA
  2. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI A ESPERTI ESTERNI
  3. REGOLAMENTO VIAGGI D’ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE
  4. REGOLAMENTO UTILIZZO SMARTPHONE ALL'INTERNO DEGLI EDIFICI SCOLASTICI
  5. REGOLAMENTO PROTOCOLLO ACCOGLIENZA ALUNNI BES
  6. REGOLAMEMTO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI

 

 FIRMA PER PRESA VISIONE

 

 

PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA

 

La scuola è spazio di incontro e di crescita di persone. Essa è il luogo dove i giovani studenti muovono i primi passi per divenire cittadini attivi e consapevoli. In questo lungo cammino formativo, i ragazzi devono essere accompagnati e sostenuti dalle famiglie e da coloro che operano nel mondo della scuola. Di fronte ad un compito così delicato,

 

è   di fondamentale importanza che scuola, studenti e famiglie trovino punti di raccordo per realizzare un’alleanza educativa, fondata su valori condivisi e su un'effettiva collaborazione.

 

Un’educazione efficace, infatti, è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e scuola, nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi, in modo da evitare quei conflitti che hanno sempre gravi conseguenze nel processo formativo. Tutte le componenti (insegnanti, genitori, alunni) devono impegnarsi a sviluppare un atteggiamento sereno, positivo e propositivo verso la scuola, per evitare di creare pregiudizi e disinteresse nei confronti di questa istituzione.

 

Il Patto di Corresponsabilità Educativa, quindi, vuole essere un documento attraverso il quale ogni firmatario si dichiara responsabile dei doveri e delle azioni in relazione ai propri ambiti di competenza. Occorre che scuola e famiglia, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, siano sempre collaborative, mai antagoniste e costruiscano così un unico punto di riferimento formativo.

 

Si stipula il seguente Patto di Corresponsabilità Educativa, con il quale

 

LA SCUOLA SI IMPEGNA A:

 

1.        Promuovere la maturazione dell’identità personale e delle capacità di essere autonomi e responsabili;

 

2.        Incentivare le dinamiche relazionali per promuovere la socializzazione, offrendo un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona ed una situazione educativa serena;

 

3.        Creare percorsi didattici e educativi atti a promuovere e sviluppare le competenze chiave di cittadinanza, secondo le indicazioni delineate nel Piano dell'Offerta Formativa;

4.        Attivare percorsi rivolti al benessere ed alla tutela della salute degli studenti;

 

5.        Favorire la piena inclusione degli alunni disabili e promuovere iniziative di accoglienza di alunni stranieri, rispettandone la cultura;

6.        Offrire azioni formative concrete per rispondere ai bisogni educativi di ciascun alunno e per promuovere il merito e incentivare le eccellenze;

 

7.        Garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni, mantenendo un costante rapporto con le famiglie;

 

8.        Attivare percorsi di formazione rivolti al personale operante nella scuola, in modo da poter garantire massima professionalità, nella più ampia libertà di insegnamento;

 

9.        Rendicontare alle famiglie e al territorio in merito ai valori di riferimento e al conseguente programma d'azione, alle politiche adottate ed i servizi offerti, alle risorse utilizzate, nell'ottica di attuare un miglioramento continuo del servizio reso;

10.     Garantire il diritto di disconnessione dell’alunno, non inserendo nuove consegne nel fine settimana.

 

11.     Conoscere e rispettare le norme sancite dal Regolamento di Istituto

 
L’ALUNNO SI IMPEGNA A:

1.        Essere protagonista attivo dell’esperienza scolastica vissuta nel gruppo classe e nella scuola, anche per effetto di una frequenza regolare;

 

2.        Comportarsi in modo corretto, rispettando le regole della scuola;

3.        Agire in modo leale, riconoscendo ed ammettendo i propri errori;

 

4.        Collaborare anche con i compagni in difficoltà;

5.        Portare il materiale occorrente;

6.        Partecipare con attenzione e interesse alle lezioni, seguendo le spiegazioni e chiedendo chiarimenti;

7.        Studiare con impegno costante e svolgere i compiti assegnati;

8.        Far firmare le comunicazioni sul diario o ricordare alla famiglia di prenderne visione sul registro elettronico;

9.        Rispettare gli insegnanti, i collaboratori scolastici ed i compagni, nel linguaggio e negli atteggiamenti;

10.     Rispettare i locali, gli arredi e gli strumenti della scuola, collaborando alla loro cura.

 

 LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:

 

1.        Trasmettere che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il futuro e promuovere la formazione culturale;

2.        Attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale e adempia ai doveri scolastici,

favorendo inoltre la partecipazione alle attività programmate dalla scuola;

 

3.        Responsabilizzare i propri figli al rispetto dell’ambiente scolastico e dei materiali della scuola, impegnandosi a risarcire eventuali danni arrecati;

 

4.        Aiutare l’alunno affinché diventi autonomo nel presentarsi a scuola con tutto il materiale occorrente per le attività didattiche;

 

5.        Condividere gli obiettivi formativi dell’Istituzione Scolastica, anche quelli riguardanti l’educazione alimentare con particolare riferimento al momento della mensa e dell’intervallo;

 

6.        Curare l’igiene personale e l’abbigliamento dei propri figli affinché sia consono all’ambiente scolastico e alle attività proposte;

 

7.        Controllare, leggere e firmare con sollecitudine ed immediatezza le comunicazioni sul diario e/o registro elettronico, giustificare tempestivamente le assenze, i ritardi e le uscite anticipate;

 

8.        Stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, rispettandone la professionalità e adottando atteggiamenti improntati a fiducia, stima reciproca e comunicazione;

9.        Rispettare il diritto alla disconnessione dei docenti, evitando di inviare comunicazioni durante il fine settimana e le festività se non in casi di estrema urgenza;

 

10.     Partecipare con regolarità alle riunioni previste, favorendo uno scambio arricchente e proficuo di informazioni, contribuendo attivamente al percorso di miglioramento continuo intrapreso dall'Istituzione Scolastica;

11.     Conoscere e rispettare le norme sancite dal Regolamento d’Istituto e vigilare affinché anche i propri figli le rispettino;

12.    Con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante le attività didattiche, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell’accaduto, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità Educativa.

 

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Appendice A -Regolamento Scuola Infanzia.pdf

Appendice B - Regolamento_disciplina_incarichi esperti esterni 06.2025.pdf

Appendice C - Regolamento viaggi d'istruzione.pdf  

Appendice D - Regolamento utilizzo smartphone all'interno degli edifici scolastici.pdf

Allegati

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