Progetto "Per questo mi chiamo Giovanni"

Tutti i plessi della scuola Primaria - Educazione alla legalità e alla sicurezza - Docenti religione - classi 5e - referente Bellone Alessandra.

Il progetto promosso dall’associazione LIBERA, attraverso il Presidio locale, si svolge partendo dalla lettura del fumetto “L'invasione degli scarafaggi” (una copia viene data in prestito a ciascun alunno/a).
Il fumetto è incentrato sulla tematica del fenomeno mafioso, Una pericolosissima epidemia di “mafia” affligge la cittadina di Castelgallo…
Il fumetto è incentrato sulla tematica del fenomeno mafioso, Una pericolosissima epidemia di “mafia” affligge la cittadina di Castelgallo…
A Castelgallo, un colorato paese affacciato sul mare e abbracciato dalle montagne, si è diffusa una strana malattia. Gli abitanti hanno cominciato a trasformarsi in disgustosi scarafaggi. Ma c’è un filo conduttore tra le vittime di questo morbo: tutti hanno compiuto degli atti criminali, piccoli e grandi. Ci sono bulli e prepotenti, taglieggiatori ed estorsori, speculatori criminali e rapinatori.
Anche la scuola elementare ha il suo elenco di malati, ragazzini che mostrano i segni di quella bizzarra malattia che alcuni, timidamente, cominciano a chiamare “mafia”. E tra questi, ci saranno anche degli insospettabili: persone che con il loro silenzio hanno permesso al male di diffondersi. Spetterà a un giovanotto coraggioso, Alberto, ricordare ai suoi compagni e agli altri abitanti di Castelgallo che è possibile combattere quella malattia… e che anzi, conviene!. La lettura offre lo spunto per affrontare la tematica del fenomeno mafioso ed aprire a percorsi di legalità. Gli alunni sono accompagnati in un lavoro di rielaborazione che concorre alla installazione del luogo di Memoria, presso l’atrio della sede di via Oberdan in occasione della Giornata delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2026.
Il progetto si prefigge di sensibilizzare gli alunni sui temi della legalità nella scuola e fuori dalla scuola -Educare alla solidarietà e alla tolleranza - Sviluppare le capacità di collaborare, comunicare, dialogare -Sviluppare il senso critico per scoprire di conseguenza i percorsi nascosti dell’illegalità - Trasmettere valori e modelli culturali di contrasto alle mafie.
A seguire le foto del Luogo di Memoria 2026 allestito presso l'atrio della scuola secondaria di primo grado N. Martini.

Hanno collaborato all'installazione gli alunni delle quinte delle scuole primarie di Istituto e della scuola scuola secondaria in particolare le classi prime e una classe terza che ha realizzato un padlet incentrato sulla Memoria di alcune vittime innocenti delle mafie.





